Un’avvincente traversata in gravel lungo la Serra Morenica di Ivrea, la monumentale formazione geologica d’origine glaciale che fa da filo conduttore a tutto l’itinerario. Il percorso si sviluppa in un continuo alternarsi di boschi, crinali panoramici e borghi ricchi di storia, raccontando l’evoluzione di un territorio unico dove la forza della terra incontra la memoria dell’uomo.
La partenza avviene dal centro storico di Vermogno, imboccando una piacevole strada sterrata che sale verso Casale Perini e conduce alla vicina Fontana Solforosa. Da qui si inizia a guadagnare quota lungo la dorsale morenica fino a raggiungere l’abitato di Zubiena, proseguendo poi su sterrato in direzione di Sala Biellese. Durante il cammino si costeggia il Rifugio degli Asinelli, una tenuta immersa nel verde che accoglie e si prende cura di decine di asini salvati da situazioni di maltrattamento.
Attraverso una divertente successione di sentieri single track e strade forestali, la traccia raggiunge il laghetto Cossavella, un piccolo e tranquillo specchio d’acqua circondato dal bosco. Ritrovato l’asfalto, si sale verso il borgo di Andrate: situato a circa 850 metri di altitudine, rappresenta il punto più elevato del percorso e regala un panorama grandioso che spazia sull’area dei Cinque Laghi, sul Canavese e sulle complesse geometrie dei cordoni dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
Lasciato l’abitato si affronta una lunga e panoramica discesa verso Chiaverano, dove una breve deviazione permette di scoprire la chiesetta romanica di Santo Stefano di Sessanio. Tra saliscendi e brevi strappi nel verde, lo sguardo viene catturato dal Ciucarun, l’antico campanile della chiesa di San Martino che svetta solitario in mezzo a un prato come unico testimone di un villaggio medievale ormai scomparso.
Continuando a pedalare verso il crinale si entra nel territorio di Magnano, dove l’itinerario incontra le sue tappe culturali e spirituali più significative. Qui si trova lo splendido Ricetto medievale, una struttura fortificata ben conservata che un tempo fungeva da magazzino protetto per le derrate e da rifugio per la popolazione. Poco oltre, la traccia tocca il Monastero di Bose, comunità ecumenica nota in tutta Europa, e la vicina Chiesa di San Secondo, uno dei più importanti esempi di architettura romanica della zona, immerso nel silenzio dei campi. Superate queste storiche attrattive, l’ultimo tratto dell’anello scende progressivamente verso Cerrione per poi concludere il viaggio rientrando a Vermogno.
| Tipo di bici | Gravel |
| Lunghezza | 37.6 km |
| Difficoltà tecnica | |
| Difficoltà fisica | |
| Dislivello in salita | 1054 m |
| Dislivello in discesa | 1051 m |
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