Camporotondo, da Finale Ligure al cerchio di pietra

Dalla stazione di Finale Ligure Marina un sentiero sale tra muretti a secco e ripari sotto roccia fino a Camporotondo, un recinto di pietra di origine sconosciuta nascosto nel bosco. Si rientra attraversando il bellissimo centro storico di Finalborgo. Un piacevole anello per chi cammina con calma.

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Da Finalmarina si sale verso San Bernardino, e da qui si prende il sentiero per Calvisio e poi per Camporotondo. Il bosco si infittisce e il sentiero incontra muretti a secco che sembrano proteggere il nulla: pietre allineate senza una casa, senza un campo visibile intorno. È il segno che si entra in una zona dell’entroterra di Finale Ligure abitata per secoli in modo discontinuo, e mai raccontata fino in fondo.

Salendo tra le fasce si incontrano diversi ripari sotto roccia: cavità naturali nella parete calcarea, chiuse su un lato da un muretto a secco, usate come ricovero per animali o deposito da chi, fino a pochi decenni fa, saliva a coltivare questi versanti a cereali, orzo e ceci. Formano un sistema di piccoli rifugi distribuito lungo tutta la salita, segno di una vita agricola che sfruttava ogni anfratto utile della montagna.

Il sentiero sbuca in una radura dove il bosco si apre su un cerchio di lastroni di pietra, per lo più triangolari, su un diametro di circa 150 metri: è Camporotondo. Nessuno studio ha stabilito con certezza chi lo abbia costruito né a cosa servisse: c’è chi lo lega ai culti liguri-celtici, per l’affinità con le incisioni a coppelle e a croce dei ciappi vicini, e chi lo interpreta come opera difensiva, uno dei castellieri delle alture sopra Finale. Uno scavo del 1994 ha portato alla luce un pozzo in pietra profondo tre metri, senza chiarire la funzione del sito. All’interno restano tracce di abitazioni scavate negli anfratti della roccia, la stessa tecnica vista poco prima lungo la salita.

Il tratto verso Camporotondo corre su fondo roccioso, a tratti simile a una scalinata naturale, con qualche punto dove la pietra levigata chiede attenzione. La discesa segue un percorso diverso dalla salita e in alcuni tratti si apre sul golfo di Finale Ligure.

Di Camporotondo restano soprattutto le domande: lo scavo degli anni Novanta non le ha chiarite, e chi arriva fin qui trova un luogo che non si spiega del tutto, circondato da un bosco che ha ripreso terreno sui campi coltivati fino a metà Novecento.

Info pratiche

Come arrivare:
Si parte direttamente dalla stazione ferroviaria di Finale Ligure Marina, servita dai treni regionali della linea Genova–Ventimiglia. Arrivando in auto è possibile accorciare l’itinerario salendo fino a San Bernardino, dove ci sono vari parcheggi in prossimità del sentiero.

Dove dormire:
Chi vuole pernottare in zona può orientarsi tra gli alberghi e gli affittacamere di Finale Ligure, a pochi minuti a piedi dalla stazione.

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Lunghezza10.6 km
Difficoltà tecnica
Difficoltà fisica
Dislivello in salita399 m
Dislivello in discesa399 m
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