Il Cammino di Oropa della Pace è un anello di 42 km in 3 tappe tra Biella, Pettinengo e il santuario di Oropa. Parte e arriva a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, dove si ritira e si timbra la credenziale.
Tre giorni ad anello che si aprono e si chiudono a pochi minuti a piedi dalla stazione di Biella San Paolo. Si arriva in treno, si parte, si torna allo stesso punto: nessun transfer, nessuna macchina da recuperare a fine viaggio.
La città resta alle spalle nel giro di un’ora. Il percorso attraversa il quartiere di Chiavazza, passa ai piedi della sequoia del Bottegone, la più grande d’Italia, e sale sulle colline biellesi con il castello del Brich di Zumaglia a dominare il paesaggio, fino al parco di villa Piazzo a Pettinengo. La seconda giornata scende in Valle Cervo, tocca Andorno Micca e Sagliano Micca, poi risale su antiche mulattiere fino alla conca di Oropa. La terza riporta a Biella lungo il torrente, dentro la forra del Gorgomoro, un tratto selvaggio a pochi chilometri dalle case.
I profili delle tre giornate sono molto diversi tra loro. La prima sale 469 m su un tracciato in buona parte aperto, con vista sulla pianura. La seconda è la più impegnativa: 788 m di dislivello positivo e il punto più alto dell’anello a 1.134 m. La terza scende 800 m con appena 66 m di salita, lungo il corso d’acqua.
Lungo la prima tappa si incontrano i nidi di rami intrecciati realizzati da giovani artisti durante le residenze del progetto. Dentro ogni nido ci sono pietre, e su ogni pietra una parola legata alla pace. Si prende una parola, la si porta con sé, la si lascia al nido successivo e se ne prende un’altra. Alla fine, si può tenere quella che ha colpito di più.
Le tappe stanno tra i 12 e i 15 km e la difficoltà resta media. È un itinerario adatto a chi ha già camminato qualche giornata intera in montagna, senza richiedere esperienza alpinistica. Rispetto al Cammino della Serra le tappe sono più corte, ma i dislivelli più netti e concentrati.
L’anello unisce tre luoghi che sul tema della pace lavorano da anni: Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, villa Piazzo a Pettinengo, sede di Pacefuturo, e il santuario di Oropa. Il tracciato è stato disegnato nel 2026 dentro il progetto Impronte di Pace e la segnaletica è stata posata dai ragazzi di una summer school.
Il cammino nasce da un’esperienza concreta: nel luglio 2025, durante la Local March for Gaza, un gruppo percorre al contrario il Cammino della Serra in solidarietà con il popolo palestinese. Attraversando i paesi, i partecipanti incontrano comunità e istituzioni, raccolgono 500 firme e coinvolgono circa 500 persone. Nel 2025 l’esperienza si estende ad altri itinerari, con oltre 30 marce in Italia. Da questa esperienza nasce l’idea di trasformare il cammino in un luogo permanente di incontro, accoglienza e impegno per la pace.
Per realizzare questa idea nasce Impronte di Pace, promosso da enti locali, Pacefuturo, attiva nell’accoglienza, e Cittadellarte, impegnata nella pace preventiva.
Il progetto ottiene il finanziamento del bando regionale Piemonte per i Giovani, che permette di organizzare workshop, soggiorni nella natura, una summer school, un festival sulla pace e attività sui sentieri. Proprio durante la summer school prende forma il nuovo percorso e nella stessa occasione, i partecipanti posano la segnaletica lungo l’intero itinerario.
Tra le attività di Impronte di Pace rientrano anche le installazioni create da giovani artisti: lungo la prima tappa, nidi di rami custodiscono pietre con parole dedicate alla pace. I camminatori possono portare una parola da un nido all’altro e conservarne una al termine del percorso. Sono previste nuove installazioni.
Il tema dell’accoglienza emerge anche nel paesaggio. Fuori Biella si incontra la sequoia del Bottegone, la più grande d’Italia, alta oltre 50 m. A villa Piazzo, il parco raccoglie specie provenienti da tutto il mondo e diventa simbolo di una natura che accoglie e si arricchisce. Tra queste c’è il castagno, da secoli risorsa del territorio.
Il Cammino di Oropa della Pace è un anello di 42 km in tre tappe, con 1.323 m di dislivello in salita e 1.317 m in discesa. Il punto più basso è a 363 m, in città; il più alto a 1.134 m, all’ingresso della conca di Oropa.
Il percorso si sviluppa su antiche vie di collegamento, sentieri e mulattiere, con tratti urbani in partenza e in arrivo. La seconda tappa procede a mezzacosta tra boschi e prati aperti, con la salita finale su mulattiere. La terza scende lungo il torrente Oropa e attraversa la forra del Gorgomoro.
L’anello è segnalato e percorribile in entrambe le direzioni. In senso orario, come descritto qui, la salita più lunga cade nella seconda giornata e l’ultima è quasi tutta in discesa.
Il percorso funziona anche come prolungamento del Cammino della Serra, il principale itinerario per arrivare a Oropa: chi arriva al santuario può proseguire su questo anello in due tappe, con pernottamento a Pettinengo, oppure scendere a Biella in un’unica tappa e prendere il treno per il rientro. A Oropa il tracciato si collega anche al Cammino di Oropa orientale.
Le tre giornate hanno un carattere differente e conviene tenerne conto nella preparazione.
La prima tappa è la più semplice: 12,4 km e 469 m di salita, in buona parte su percorsi aperti. È la giornata più esposta al sole, quindi in estate conviene partire presto.
La seconda tappa: 14,8 km con 788 m di salita, distribuiti in due tronconi separati dalla discesa in Valle Cervo.
La terza tappa: 66 m di salita ma gli 800 m di discesa continua su fondo di sentiero pesano sulle ginocchia più di quanto suggerisca il dato. I bastoncini qui fanno la differenza.
Il percorso resta a quote medio-basse e non supera i 1.134 m. Nella conca di Oropa il meteo può cambiare in fretta anche in stagione.
Servono scarponcini da trekking con suola scolpita: il fondo è di sentiero per la maggior parte del tracciato e la discesa della terza tappa è lunga e continua. I bastoncini sono utili nella salita della seconda giornata e quasi indispensabili nella discesa della terza.
Vestizione a strati e guscio impermeabile: tra i 363 m di Biella e i 1.134 m della conca di Oropa la differenza di temperatura si sente. Per la prima tappa, cappello, occhiali e crema solare.
Una borraccia capiente e cibo (ideali le barrette e qualche snack durante la marcia) e uno zaino da 25-30 litri bastano per un anello di tre giorni con pernottamento in struttura.
Il punto di partenza ufficiale è Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, a Biella, dove si ritira la credenziale. Si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Biella San Paolo, che è anche il punto di arrivo dell’anello.
Biella San Paolo si raggiunge in treno con cambio a Santhià, sulla linea Milano-Torino, oppure a Novara. Da Milano Centrale circa 1h50, da Torino Porta Susa circa 1h15.
In alternativa: fermata Flixbus a Santhià, vicino al casello A4, poi collegamento Atap per Biella in circa 30 minuti. In auto, casello di Santhià e 25 km sulla ss142, con parcheggi gratuiti vicino a Cittadellarte e alla stazione. Da Malpensa circa 1h45 con Flixbus più Atap; da Caselle circa 1h30 con bus fino a Torino Porta Susa e treno.
Chi arriva a Oropa da un altro ramo del Cammino di Oropa può innestarsi sull’anello al santuario e scendere a Biella lungo la terza tappa.
L’anello si chiude dove è partito, a Cittadellarte e la stazione di Biella San Paolo è a pochi minuti a piedi. Il rientro in treno è diretto, con cambio a Santhià o a Novara.
Chi interrompe il viaggio a metà trova collegamenti Atap tra Biella e Pettinengo, Andorno Micca, Sagliano Micca e Oropa. La domenica di norma funziona solo il collegamento tra il santuario di Oropa e Biella, non quelli con i posti tappa intermedi.
La suddivisione dell’anello in tre giornate, in senso orario a partire da Cittadellarte.
Altre suddivisioni. Chi arriva dal Cammino della Serra percorre l’anello in due tappe, con pernottamento a Pettinengo. Chi arriva a Oropa da un altro ramo e vuole chiudere il viaggio scende a Biella nella sola terza tappa. Una notte in più a Pettinengo o a Oropa permette di visitare il parco di villa Piazzo e il santuario senza guardare l’orologio.
Per chi desidera un’esperienza senza pensieri o preferisce viaggiare in gruppo, il Cammino di Oropa della Pace offre diverse soluzioni organizzate. Il punto di riferimento principale è il sito ufficiale, che promuove un modello di turismo responsabile attraverso la rete del Movimento Lento.
La SlowCard è lo strumento per chi organizza il viaggio in autonomia. È una tessera digitale, disponibile in versione settimanale o annuale, e dà accesso a:
Le prenotazioni passano dal sito del Cammino di Oropa.
L’anello è segnalato lungo tutto il tracciato con adesivi e frecce gialle di vernice, nelle due direzioni di marcia. La posa è stata installata nell’estate 2026 dai ragazzi della summer school di Impronte di Pace.
Chi preferisce affidarsi alla traccia può scaricare il gpx dal sito ufficiale oppure usare l’app SlowBi, che funziona anche senza connessione.
SlowBi è l’app ufficiale per gli itinerari a piedi e in bicicletta del territorio piemontese, sviluppata da ItinerAria. Si scarica gratuitamente e il Cammino di Oropa della Pace si trova nella sezione “itinerari a tappe”.
La credenziale è il documento che identifica il viandante e si compila con i timbri dei posti tappa, delle strutture di accoglienza e degli altri punti di timbratura lungo il percorso. Oltre a essere il ricordo del viaggio, dà accesso alle tariffe agevolate negli alloggi convenzionati.
Su questo ramo la credenziale si ritira a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, presso il nuovo hotel a quattro stelle aperto all’interno di Cittadellarte, punto di partenza e di arrivo dell’anello.
Il kit con credenziale, sacca e gadget è gratuito per chi prenota attraverso il servizio sul sito del Cammino di Oropa. Chi organizza il viaggio in autonomia lo richiede compilando il modulo sul sito, con un contributo di 5 euro al ritiro. Il ricavato serve all’Associazione il Movimento Lento per la manutenzione e la promozione degli itinerari e per la stampa dei testimonia.
Al rientro a Cittadellarte si appone il timbro finale e si ritira l’attestato di completamento delle tre tappe.
Il Testimonium è il documento con connotazione religiosa, che certifica il pellegrinaggio. Si ritira al santuario di Oropa, all’Ufficio Sante Messe, nel portico sul lato destro della basilica antica, presentando la credenziale completa di tutti i timbri.
Al momento della registrazione si può chiedere di partecipare alla messa del pellegrino, celebrata ogni pomeriggio alle 16.30, durante la quale i viandanti del Cammino di Oropa ricevono una benedizione chiamati per nome.
Lungo il Cammino di Oropa della Pace è possibile pernottare in diverse tipologie di strutture, che spaziano dall’accoglienza pellegrina (ostelli) a soluzioni più confortevoli come e piccoli alberghi.
Il modo più semplice per organizzare i pernottamenti è il Centro Prenotazioni nel sito del Cammino di Oropa, che gestisce le prenotazioni lungo tutti i rami del cammino e dà assistenza quando le strutture sono al completo.
Molti pellegrini scelgono di utilizzare la SlowCard, che semplifica la logistica, permettendo di scaricare l’elenco di tutte le strutture disponibili oppure offrendo l’accesso a un centro prenotazioni dedicato e garantendo sconti in quasi tutte le strutture convenzionate.
Si consiglia caldamente di prenotare con anticipo, in particolare durante i fine settimana e nei mesi di alta affluenza come maggio, giugno e settembre, poiché la capacità ricettiva di alcune località è limitata. Per l’ultima notte al Santuario di Oropa, data l’imponente richiesta turistica, è bene muoversi con largo anticipo contattando direttamente l’Ufficio Accoglienza del Santuario. Se si viaggia in gruppo, la prenotazione anticipata diventa una necessità assoluta per garantire a tutti i partecipanti di trovare posto nella stessa struttura
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