Il Cammino di Oropa della Pace è un anello di 42 km in 3 tappe tra Biella, Pettinengo e il santuario di Oropa, con partenza e arrivo alla stazione di Biella San Paolo.
Il percorso parte dalla stazione di Biella San Paolo, collegata in treno a Milano e Torino. Non servono transfer né un’auto da recuperare alla fine. La prima sosta è a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, dove si ritira e si timbra la credenziale.
La prima tappa attraversa il quartiere di Chiavazza e passa ai piedi della sequoia del Bottegone, la più grande d’Italia. Sale poi sulle colline biellesi, in vista del castello del Brich di Zumaglia, fino al parco di villa Piazzo a Pettinengo, sede di Pacefuturo. La seconda scende nei boschi della Valle Cervo, tocca Andorno Micca e Sagliano Micca e risale su antiche mulattiere fino alla conca di Oropa. Qui sorge il santuario di Oropa, il più grande delle Alpi dedicato alla Madonna e storica meta di pellegrinaggio, con la foresteria per la notte. La terza rientra a Biella lungo il sentiero di Oropa, accanto al torrente omonimo, e attraversa la forra del Gorgomoro, un tratto selvaggio a pochi chilometri dalle case.
Il tracciato nasce nel 2026 dentro il progetto Impronte di Pace, e la segnaletica l’hanno posata i ragazzi di una summer school. Durante le residenze del progetto, giovani artisti hanno realizzato i nidi di rami intrecciati che si incontrano lungo la prima tappa. Ogni nido custodisce pietre, e su ognuna è scritta una parola legata alla pace. Si prende una pietra, la si porta con sé e la si lascia nel nido successivo, dove se ne sceglie un’altra. Alla fine si può tenere quella con la parola che ha colpito di più.
Le tappe misurano tra 12 e 15 km, meno di quelle del Cammino della Serra, e la difficoltà è media. Il percorso è adatto a chi ha già affrontato qualche giornata intera in montagna, è segnalato e percorribile nei due sensi, quindi può diventare il proseguimento naturale della Serra, da Santhià a Oropa, per chi ha uno o due giorni in più. È il tempo che serve per visitare con calma il Sacro Monte di Oropa, patrimonio Unesco, e per restare lassù la sera, quando nella conca torna il silenzio.
Il Cammino di Oropa della Pace è un anello di 42 km in tre tappe.
Il percorso si sviluppa su antiche vie di collegamento, sentieri e mulattiere, con tratti urbani in partenza e in arrivo. La seconda tappa procede a mezzacosta tra boschi e prati aperti, con la salita finale su mulattiere. La terza scende lungo il torrente Oropa e attraversa la forra del Gorgomoro.
L’anello è segnalato e percorribile in entrambe le direzioni. Nel senso descritto qui, la salita più lunga cade nella seconda giornata e l’ultima è quasi tutta in discesa.
Il percorso funziona anche come prolungamento del Cammino della Serra, il principale itinerario per arrivare a Oropa: chi arriva al santuario può proseguire su questo anello in due tappe, con pernottamento a Pettinengo, oppure scendere a Biella in un’unica tappa e prendere il treno per il rientro. A Oropa il tracciato si collega anche al Cammino di Oropa orientale.
Le tre giornate hanno un carattere differente e conviene tenerne conto nella preparazione.
La prima tappa è la più semplice: 12,4 km e 469 m di salita, in buona parte su percorsi aperti e scorci sempre più ampi sulla pianura.
La seconda tappa: 14,8 km con 788 m di salita, distribuiti in due tronconi separati dalla discesa in Valle Cervo.
La terza tappa: 66 m di salita ma gli 800 m di discesa continua su fondo di sentiero pesano sulle ginocchia più di quanto suggerisca il dato. I bastoncini qui fanno la differenza.
Il percorso resta a quote medio-basse e non supera i 1.134 m. Nella conca di Oropa il meteo può cambiare in fretta anche in stagione.
Servono scarponcini da trekking con suola scolpita: il fondo è di sentiero per la maggior parte del tracciato e la discesa della terza tappa è lunga e continua. I bastoncini sono utili nella salita della seconda giornata e quasi indispensabili nella discesa della terza.
Vestizione a strati e guscio impermeabile: tra i 363 m di Biella e i 1.134 m della conca di Oropa la differenza di temperatura si sente. Per la prima tappa, cappello, occhiali e crema solare.
Una borraccia capiente e cibo (ideali le barrette e qualche snack durante la marcia) e uno zaino da 25-30 litri bastano per un anello di tre giorni con pernottamento in struttura.
Il punto di partenza ufficiale è la stazione di Biella San Paolo, che è anche il punto di arrivo dell’anello.
Biella San Paolo si raggiunge in treno con cambio a Santhià, sulla linea Milano-Torino, oppure a Novara. Da Milano Centrale circa 1h50, da Torino Porta Susa circa 1h15.
L’anello si chiude dove è partito ala stazione di Biella San Paolo. Il rientro in treno è diretto, con cambio a Santhià o a Novara.
Chi preferisce non occuparsi della logistica, o viaggia in gruppo, può affidarsi alle soluzioni organizzate. Il punto di riferimento principale è il sito ufficiale, che promuove un modello di turismo responsabile attraverso la rete del Movimento Lento.
La SlowCard è lo strumento per chi organizza il viaggio in autonomia. È una tessera digitale, disponibile in versione settimanale o annuale, e dà accesso a:
Le prenotazioni passano dal sito del Cammino di Oropa.
L’anello è segnalato lungo tutto il tracciato con adesivi e frecce gialle di vernice, nelle due direzioni di marcia. La posa è stata installata nell’estate 2026 dai ragazzi della summer school di Impronte di Pace.
Chi preferisce affidarsi alla traccia può scaricare il gpx dal sito ufficiale oppure usare l’app SlowBi, che funziona anche senza connessione.
SlowBi è l’app ufficiale per gli itinerari a piedi e in bicicletta del territorio piemontese, sviluppata da ItinerAria. Si scarica gratuitamente e il Cammino di Oropa della Pace si trova nella sezione “Tour a tappe”.
La credenziale è il documento che identifica il viandante e si compila con i timbri dei posti tappa, delle strutture di accoglienza e degli altri punti di timbratura lungo il percorso.
Su questo ramo la credenziale si ritira a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, presso il nuovo hotel a quattro stelle aperto all’interno di Cittadellarte, punto di partenza e di arrivo dell’anello.
Il kit con credenziale, sacca e gadget è gratuito per chi prenota attraverso il servizio sul sito del Cammino di Oropa. Chi organizza il viaggio in autonomia lo richiede compilando il modulo sul sito, con un contributo di 5 euro al ritiro.
Lungo il Cammino di Oropa della Pace è possibile pernottare in diverse tipologie di strutture, che vanno dall’accoglienza pellegrina negli ostelli ai piccoli alberghi.
Il modo più semplice per organizzare i pernottamenti è il Centro Prenotazioni nel sito del Cammino di Oropa, che gestisce le prenotazioni lungo tutti i rami del cammino e dà assistenza quando le strutture sono al completo.
Molti pellegrini scelgono di utilizzare la SlowCard, che semplifica la logistica, permettendo di scaricare l’elenco di tutte le strutture disponibili oppure offrendo l’accesso a un centro prenotazioni dedicato e garantendo sconti in quasi tutte le strutture convenzionate.
Si consiglia caldamente di prenotare con anticipo, in particolare durante i fine settimana e nei mesi di alta affluenza come maggio, giugno e settembre, poiché la capacità ricettiva di alcune località è limitata. Se si viaggia in gruppo, la prenotazione anticipata diventa una necessità assoluta per garantire a tutti i partecipanti di trovare posto nella stessa struttura.
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