Ciclovia di Oropa Canavesana: pedalando tra storia e paesaggio, dal Canavese al Santuario

Ciclovia di Oropa Canavesana: pedalando tra storia e paesaggio dal Canavese al Santuario

Quattro tappe in bicicletta attraverso valli, boschi e strade panoramiche, in un viaggio lento che unisce due province e due mondi.

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La Ciclovia di Oropa Canavesana è un itinerario ad anello che tiene insieme mondi diversi: la pianura e la montagna, il Canavese e il Biellese, il silenzio dei boschi di mezza costa e i panorami aperti sulle Alpi. Il percorso disegna una figura ad otto con Ivrea al centro, unendo in un unico tracciato la stazione ferroviaria della città alla valle di Cuorgnè e al Santuario di Oropa, attraversando la Valle Sacra, la Valchiusella, la Serra Morenica di Ivrea e la Valle Elvo.

Non è una pista ciclabile, ma un insieme di strade prevalentemente a basso traffico, con brevi tratti di sterrato, segnalate e dotate di strutture di accoglienza lungo il percorso. Si tratta di un itinerario pensato per ciclisti con un minimo di confidenza con la bici su percorsi misti, adatto a chi vuole viaggiare lentamente senza rinunciare alla continuità del paesaggio. Le quattro tappe possono essere percorse interamente o per anelli separati, con una flessibilità che consente di adattare il viaggio ai propri tempi.

Il primo anello porta da Ivrea a Cuorgnè lungo il tracciato pedemontano, con saliscendi dolci attraverso il Canavese settentrionale, sfiorando borghi come Castellamonte — nota per la produzione artigianale delle ceramiche — e procedendo tra campagne e navigli. Il secondo anello completa il cerchio risalendo dalla Valle Sacra fino ai borghi di Borgiallo e Cintano, dove si trovano alcune delle chiese parrocchiali più antiche del Canavese, per poi scendere in Valchiusella attraverso il Passo di Nonani e rientrare a Ivrea lungo il corso della Dora Baltea. Sono tappe che si percorrono con il ritmo giusto, lasciando spazio a soste nei paesi, a qualche sguardo sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea, a una fontana trovata nel momento giusto.

Il secondo grande anello è quello che porta verso Oropa. La salita della Serra Morenica fino ad Andrate è il preludio alla tappa più attesa: il Tracciolino, una delle strade panoramiche più belle del Piemonte, che corre appena al di sopra di un antico monastero trappista oggi sede di un ristoro e di una foresteria. Da lì il Santuario di Oropa si avvicina progressivamente, incastonato nella sua valle tra le Alpi biellesi. Il ritorno da Oropa scende verso Biella su un tratto della salita resa celebre dal Giro d’Italia del 1999 e dalla memorabile impresa di Marco Pantani, attraversa il quartiere storico del Piazzo con i suoi palazzi e i giardini all’italiana, costeggia il fiume Elvo e infine attraversa la Riserva Naturale della Bessa, un paesaggio unico plasmato dall’azione combinata della natura e dell’intervento umano, prima della discesa verso Ivrea.

Il valore della Ciclovia di Oropa Canavesana sta nella sua capacità di tenere insieme paesaggi molto diversi senza mai sembrare frammentata. Si pedala, ci si ferma, si guarda: il territorio si svela gradualmente, con la generosità di un itinerario costruito per essere vissuto e non solo completato.

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Video e Blog
Percorso lineare
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Tipo di biciGravel
Lunghezza145 km
Difficoltà tecnica
Difficoltà fisica
Sito web ufficialeVisualizza
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